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venerdì 11 gennaio 2013

Tortino di cous cous al cioccolato

Avete presente quando prende la voglia di cioccolato? Quella voglia di qualcosa di morbido e cioccolatoso? Questa via di mezzo tra un tortino e un budino è quello che fa al caso mio! Delizioso, semplice e veloce da preparare. 
Voi direte: il cous cous che c'entra con il cioccolato? C'entra, c'entra.. provare per credere!!

Ingredienti:
(x 4 pirottini circa)

60 g di cous cous precotto
200 g di latte caldo o acqua
20 g di farina di marnorle
40 g di zucchero
60 g di cioccolato fondente non troppo amaro
20 g di fecola
10 g di cacao amaro in polvere
1 pizzico di cannella 
pirottini

In un pentolino, scaldate 200 g di latte o acqua con lo zucchero, aggiungete il cous cous e mescolate bene. Aggiungete la farina di mandorle e il cioccolato fondente (io ho usato un 65%) spezzettato, mescolando fino a che si sarà sciolto. Unite ora il cacao, il pizzico di cannella e mescolate per farlo amalgamare bene. In ultimo, miscelate la fecola con l'acqua fredda e unitela al composto. Rimestate fino anche prenda calore, quasi a bollore e togliete dal fuoco. Le quantità di acqua e/o latte potrebbero cambiare leggermente, a seconda del cous cous che usate. Il composto finale deve risultare morbido e soffice. Se vedete che il composto risulta eccessivamente asciutto, aggiungete un po' d'acqua calda.
Dividete il composto negli stampini e fatelo raffreddare in frigo.

Note: 
- se non avete la farina di mandorle non importa, è buono lo stesso.
- preparatelo nella versione senza latte e i vostri ospiti vegani rimarranno piacevolmente sorpresi.


domenica 23 dicembre 2012

Panettone senza latte e burro

Che voglia di panettone ma con il quantitativo di burro che contiene il panettone tradizionale, per me è sempre un sacrificio e per molte persone un vero dolce proibito.
Quest'anno ho deciso di sperimentare. Ho cercato di provare la ricetta tradizionale del panettone ma sostituendo il burro con un olio di semi. Certo so che non è esattamente la stessa cosa ma volevo ottenere un dolce più simile possibile a un tradizionale panettone. In commercio ci sono parecchi prodotti confezionati senza latte e derivati ma devo dire che non sono una gran colsolazione.. meglio provare a farlo da sé. Riuscirò nell'impresa? Ho pensato: "è un'impresa assurda! Ci vogliono tantissime ore di lavoro... forse lascio perdere, ho così poco tempo.. andrà a finire che ci lavorerò di notte :( "
Invece devo dire che con un po' di organizzazione sono riuscita a cavarmela. Ho adattato un poco i tempi di lievitazione ai miei orari e semplificato un poco la ricetta, e non è andata male.
Il risultato è stato un panettone ben lievitato e alveolato anche se non molto elastico... comunque una bella soddisfazione!

Ingredienti
ricetta tratta da: "Grande enciclopedia illustrata della gastronomia"

per la biga
90 g di farina forte
1 g di lievito secco
75 g di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo (o miele)

per il panettone
400 g di farina
130 g di olio di semi
130 g zucchero
4 cucchiai di acqua
1 uovo intero
3 tuorli
100 g di uvetta
60 g di cedro candito
2 arance non trattate
sale

1° impasto
200 g di farina
70 g olio di semi
70 g zucchero
1 uovo

2° impasto
200 g di farina
60 g di olio di semi
60 g zucchero
3 tuorli
100 g uvetta
scorza di 2 arance

per la glassa
1 albume di un uovo piccolo
80 g di zucchero
40 g di farina di mandorle
10 g di amido

Iniziate con la biga, mescolando, in una ciotola, 60 g di farina con il lievito secco (1 grammo corrisponde a circa mezzo cucchiaino da caffé). Aggiungete 50 g d'acqua, il malto e impastate. Coprite con pellicola e lasciate lievitare per 8 ore, in luogo protetto (io l'ho messo nel forno con sportello chiuso e spento)
Trascorso il tempo, sarà aumentato notevolmente di volume e areato.
Rinfrescatelo reimpastandolo con 30 g di farina e 25 g di acqua a temperatura ambiente.
Lasciatelo lievitare per 6 ore poi procedete con il primo impasto
Sistemate gli ingredienti nella ciotola e unite la biga. Impastate gli ingredienti molto bene e a lungo facendo amalgamare la biga e il resto fino a ottenere un impasto omogeneo e ben elastico
Se avete l'impastatrice sarà tutto molto più semplice: programmatela per impastare per 5 minuti circa.
Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate lievitare per 6-8 ore, dopodiché avrete un impasto molto areato

Proseguite con il secondo impasto: aggiungete gli ingredienti del secondo impasto e ripetete l'operazione per amalgamare i due impasti. Ora mettete l'impasto direttamente nel contenitori da panettone (io l'ho diviso in due parti e l'ho messo in due contenitori da panettone da 500 g ma se volete potete usarne uno da 1 kg).
Fate lievitare  per 6 ore senza coprire con pellicola in modo che formi una "pellicina" che reggerà la glassa.
Preparate la glassa mettendo tutti gli ingredienti in un mixer, così come ci insegna Cranberry, a cui mi sono ispirata, nel suo post su come realizzare il panettone glassato tradizionale.
Quindi disponete la glassa sulla superficie del panettone, decorate con mandorle se volete (si vede che io le avevo finite? :() e infornate (sul piano basso) per 10 minuti a 200° C. Poi portate la temperatura a 175° e cuocete ancora per 45 minuti circa.
Una volta cotti, fateli raffreddare a testa in giù per almeno 8 ore. Questa operazione è in genere fatta trafiggendo la base del panettone con due ferri, tipo quelli della calza, e mettendolo in un contenitore che possa tenerlo sospeso. Io, più semplicemente, ho usato dei contenitori un poco più grandi del peso previsto, quindi l'impasto non ha raggiunto la superficie e li ho potuti girare senza rovinare il panettone.

I tempi di lievitazione possono essere un po' dilatati o ristretti per essere adattati ai propri orari ma non quelli l'ultima lievitazione.
Mettete il panettone in un sacchetto di plastica e chiudete. Si può conservare per alcuni giorni... e tanti auguri a tutti!

venerdì 14 dicembre 2012

Bicchierini di polenta e carote.. sempre col ciuffo


Rimaniamo in tema di cucina sostenibile. Protagoniste sempre le carotine con il ciuffo (vedi il precendente post). Mentre le carote si conservano molto bene e a lungo, se poste a basse temperature, le foglie non fanno altrettanto. Infatti le carote vengono, in genere, vendute senza foglie e in confezione. Delle belle foglie, verdi e fresche indicano che le carote sono state raccolte da poco tempo e quasi sicuramente provengono da coltivazioni non troppo distanti. Questo è uno dei modi che ci aiutano a capire come rispettare alcune delle "regole" della cucina sostenibile: chilometro zero, stagionalità, utilizzo di tutte le parti dell'ortaggio ed evitare gli sprechi.
Questa volta le mie carotine si sono trasformate in un piccolo aperitivo o antipasto vegano. Chiaramente ho usato le foglie come un ingrediente a tutti gli effetti e ho adoperato quelle più coriacee (che sarebbero state scartate) per decorare il piatto.

Ingredienti:
(per 4 bicchierini)

100 g di farina di polenta
2 carote
le foglie tenere delle carote
olio extravergine di oliva
aglio
sale

Pulite e scottate per 5 minuti le foglie tenere delle carote. Preparate la polenta. In un tegame portate 1/2 litro d'acqua salata. Versate a pioggia la farina di polenta e cuocetela fino a che si stacchi dalle pareti del tegame. Toglietene metà e aggiungete le foglie cotte e tritate alla polenta rimasta nel tegame. Mescolatela per 5 minuti ancora. Stendete entrambe subito su un piano, in uno strato di 1-2 cm e lasciatele raffreddare. Nel frattempo pulite e preparate le carote. Tagliatele a cubetti piccoli e mettetele in una padella con un filo d'olio, un pizzico di sale e uno spicchio d'aglio in camicia. Fatele stufare per circa 10-15 minuti mescolando spesso (evitate che friggano). Tagliate la polenta in modo da formare degli strati da sistemare nei bicchierini. Iniziate con lo strato con le foglie, disponete uno strato di carote e continuare con uno strato di polenta semplice. Terminate con le carote e decorate con le foglie fresche delle carote.

con questa ricetta partecipo a "I magnifici 20 contest" di Tuttofadado



venerdì 5 ottobre 2012

Pane azzimo sfogliato

Questo pane è nato una sera in cui non c'era pane in casa e qualcuno di mia conoscenza non aveva nessunissima intenzione di mangiare le mie squisite (per lui orrende) gallette di riso. In quel periodo avevo deciso di evitare i lieviti, quindi, la soluzione fu una via di mezzo, un pane azzimo.
Ho provato varie volte a fare il pane azzimo in casa ma spesso ho ottenuto risultati delundendi. Il pane non cuoce bene o cuoce troppo, può venire gommoso o troppo duro e se non lo si consuma subito, il giorno dopo è praticamente impossibile da mangiare.
Allora ho provato a sfogliarlo. Sì, proprio come una pasta sfoglia, l'ho piegato, steso, ripiegato e risteso quattro volte e avendolo ripiegato ogni volta in quattro strati, praticamente è risultato sfogliato 16 volte. 
Ho anche usato olio, sale e rosmarino, che normalmente non sono previsti nel pane azzimo ma così risulta più gustoso e croccante.

Ingredienti:

250 g di farina 00
100-125 ml di acqua
olio extravergine di oliva
rosmarino
sale

Mettete la farina in una ciotola e aggiungete un pizzico di sale, qualche ago di rosmarino e poca acqua per volta mescolando, fino ad avere un impasto leggermente più consistente dell'impasto del pane normale. La quantità d'acqua dipende molto dalla farina e dalla temperatura e umidità dell'ambiente. Vi ho indicato la quantità che ho utilizzato io. Versate l'impasto su una spianatoia o su un piano e lavoratelo con le mani fino a che risulti liscio e omogeneo. Ora stendetelo con il matterello.
 Spennellatelo di olio e ripiegatelo in quattro.



Stendetelo di nuovo e ripetete l'operazione altre tre volte, spennellando di olio ogni volta (in tutto non impiegherete più di 5 minuti). Dividete l'impasto in quattro parti e stendetelo ad avere uno spessore di 3-5 mm. Mettete le sfoglie sulla teglia del forno foderata di carta da forno e cuocete a 180°C fino a quando il pane risulterà dorato (20-30 minuti circa).

note:
- vi consiglio di consumarlo subito oppure consumaelo al massimo il giorno dopo conservandolo in un sacchetto di carta dentro uno di plastica.

giovedì 23 agosto 2012

Smoothie arancia-carota

Caldo, caldo e ancora caldo! E il telegiornale annuncia ondate di caldo come se fino ad ora avesse fatto 10 gradi sotto zero :( 
Bisogna bere molto e reintegrare sali minerali e vitamine. Ho guardato nel frigorifero e ho visto le carote, un paio di arance (non sono proprio di stagione, lo so, ma nei cocktails estivi ci sta così bene) e lo zenzero (mai assente). Che bel carico di vitamina C e carotene per la mia abbronzatura, ho pensato! 
Ho preparato uno smoothie dissetante, energetico e vitaminico! Vi consiglio di aggiungere qualche fogliolina di menta (io l'avevo finita).

Ingredienti:
(per 2 persone)

2 arance
2 carote
2 cm di zenzero fresco
il succo di mezzo limone
ghiaccio
1-2 cucchiaini di miele (facoltativo)
2 rametti di menta

Togliete la buccia all'arancia e mettete gli spicchi nel bicchiere di un frullatore (o usate un frullatore a immersione). Pulite le carote, tagliatele a pezzi e mettetela nel frullatore. Unite anche il succo di limone, un pezzetto di zenzero sbucciato di circa due centimetri, qualche cubetto di ghiaccio e, se volete, il miele. Frullate tutto molto bene e versate subito nei bicchieri. Decorate con i rametti di menta e, se fa molto caldo, aggiungete ancora ghiaccio.

venerdì 17 agosto 2012

Panzanella con lenticchie

Continua il caldo e continua la voglia di piatti freschi e facili da preparare, senza stare troppo ai fornelli. La soluzione è spesso il piatto unico. In questo caso bisogna unire i nutrienti principali: carboidrati, grassi (buoni), proteine, più vitamine e minerali apportati dalle verdure. Ho pensato a uno dei piatti estivi più freschi e saporiti che siamo soliti mangiare in estate e che tanto mi ricorda l'infanzia: la panzanella. L'ho rivisitata un poco e per la parte proteica ho pensato ai legumi. 
Ed eccomi al secondo appuntamento della serie di piatti freddi con i legumi (il primo qui). 
Le lenticchie sono semplici da preparare e hanno una cottura molto più veloce degli altri legumi, quindi, per me ottime. Sono ricche di proteine, fibre e sali minerali (soprattutto ferro). Proprio per la loro facilità di preparazione, non avete motivo di utilizzare quelle in barattolo (che vi sconsiglio). Io le preparo semplicemente lessandole, da sole, senza sale (che aggiungo negli ultimi minuti di cottura) né altro, perché mi piacciono al naturale e posso poi usarle in qualsiasi preparazione (la pasta e lenticchie è buonissima) o insaporirle come mi pare. Se le preparate per una zuppa, comunque vi consiglio di unire nell'acqua di cottura una foglia di alloro e un pezzetto di cipolla che ne esaltano il sapore.

Ingredienti:
(per 2 persone)
 
300 g di lenticchie già cotte
4 fette di pane toscano o 2-3 di casereccio (meglio se di un paio di giorni)
4 pomodori maturi tipo San Marzano maturi
1 spicchio d'aglio (facoltativo)
olio extravergine d'oliva
due ciuffi di basilico
sale

Pulite e tagliate i pomodori a cubetti o come più vi piace e metteteli in una ciotola. Conditeli con sale, olio e l'aglio diviso in due-tre pezzi (in modo che rilasci l'aroma e sia poi facile da eliminare). Bagnate velocemente il pane con acqua (senza inzupparlo eccessivamente) e tagliate anche questo in piccoli pezzi o sbriciolatelo grossolanamente con le mani. Unitelo al pomodoro insieme alle lenticchie e mescolate bene aggiungendo eventualmente ancora un po' d'olio e sale per condire. Tritate il basilico, aggiungetelo alla panzanella e lasciate che il tutto si insaporisca per qualche minuto.

Note:
- se vi piace, è ottima anche con qualche anello di cipolla rossa fresca.
- potete prepararla in anticipo e trovarla fresca e pronta magari al ritorno dal mare. Per evitare che il pane risulti troppo molle, preparate tutto in anticipo ma bagnate il pane all'ultimo momento.
- è un ottimo modo per usare legumi avanzati e pane non più fragrante.

Con questa ricetta partecipo al contest "...freddo... d'estate!!!" di "#Food140"

giovedì 24 maggio 2012

Straccetti di tofu

Insomma l'estate si fa attendere ma qualcuno pensa già alla prova costume. Certo non è salutare lasciarsi andare per mesi e poi mettersi a dieta solo per paura dell'aspetto estetico. Comunque sia, molte persone si avvicinano a un'alimentazione sana inizialmente per perdere qualche chiletto poi, sentendosi meglio, continuano sperimentando anche alimenti inusuali, fino a regimi più diversi come vegetariani e vegani.
Uno degli alimenti più usati nei regimi vegetariani/vegani è il tofu. E' un alimento derivato dal "latte" di soia, dopo un processo simile a quello che subisce il latte di mucca per ottenere il formaggio. E' molto utilizzato nei paesi dell'Estremo Oriente ed è molto apprezzato per il suo buon contenuto proteico e poche calorie, assenza di lattosio, caseine e glutine (che possono dare intolleranze e allergie). Si trova in commercio in pratici panetti freschi che possono essere utilizzati in cucina in moltissime preparazioni. Ha un sapore neutro (vi consiglio di provarne diverse marche perché alcuni non hanno un gran sapore e preferite quelli freschi e morbidi) e per questo si trova aromatizzato e condito con erbe, olive, fatto alla piastra, insaporito con salsa di soia, etc. Io preferisco quello "al naturale" e insaporirlo come mi pare. 
Oggi l'ho preparato con la rucola...di corsa... e dalla foto si capisce :(
Ho unto leggermente una padella e ho dorato il tofu a fettine. Quando si è colorito ho aggiunto la rucola e l'ho fatta appassire. Ho mescolato e condito con salsa di soia. Ho lasciato ancora un minuto sulla fiamma e per far prendere sapore e poi servito. 

lunedì 21 maggio 2012

Crema delicata di cannellini con sesamo e finocchietto


È arrivata la bella stagione (almeno sulla carta) ed è arrivato il momento di piatti leggeri e rinfrescanti. Per non rinunciare ai legumi, alcuni di voi mi hanno chiesto come poterli utilizzare in piatti freddi (che non siano le solite insalate). 
Il consumo di legumi è sempre consigliato, durante tutto l’anno e l’abbinamento con i cereali (pensiamo alla pasta e fagioli o una semplice fetta di pane tostato come accompagnamento) ne completano il pool aminoacidico con il risultato di un piatto completo, sano e anche economico (che di questi tempi non guasta). Gli alimenti che ci aiutano a mantenere la nostra salute in buone condizioni sono tanti e alcuni, come ci dicono ormai tutti gli studiosi del settore, fanno parte della nostra tradizione mediterranea. Legumi, cereali ed erbe fresche sono da sempre presenti nelle nostre tavole…beh forse più in quelle delle nostre nonne ma sono molte le persone ormai che stanno riscoprendo i sani ingredienti. E, come tanto piace a noi bloggers, si tenta di conciliare vecchie tradizioni e nuove esigenze.
Nella mia dispensa i legumi non mancano mai e questa volta è toccato ai cannellini. Li ho abbinati allo scalogno (della famiglia delle cipolle e dell’aglio, dalle notissime virtù salutistiche), a delle barbe di finocchietto fresco (rinfrescante e di aiuto per la digestione) e a dei semi di sesamo (fonte ricchissima di importanti componenti come, solo per citarne alcuni, calcio, omega 6 e omega 3, diverse vitamine e minerali, antiossidanti, etc… si potrebbe parlare per ore del sesamo… magari gli dedicherò un post) che trovo esaltino il sapore dei cannellini. Questa crema delicata e gradevolissima, da consumare tiepida o fredda, è una vera bomba di salute :)

Ingredienti:
(per 2 persone)

1 scalogno piccolo
250 g di cannellini lessati
1 cucchiaio colmo di semi di sesamo
1-2 bicchieri di brodo vegetale o acqua
alcune barbe di finocchietto selvatico (o di finocchio)
olio extravergine di oliva
sale

In una padella antiaderente tostate i semi di sesamo. Metteteli quando la padella è calda (fuoco basso) e muoveteli continuamente per alcuni minuti fino a che noterete che saranno scuriti leggermente. Metteteli da parte. In un tegame mettete un filo d'olio di oliva e lo scalogno tritato. Fate prendere calore e insaporire senza soffriggere, poi unite i cannellini. Girateli per un paio di minuti e aggiungete il brodo vegetale o semplice acqua (un bicchiere se vi piace densa, due se vi piace più morbida). Portate a bollore. Dopo 5 minuti toglieteli dal fuoco, aggiustate di sale e fateli raffreddare un poco. Aggiungete i semi tostati, le barbe di finocchietto (lasciatene un po' per decorazione) e con un frullatore ad immersione (o mixer) frullate bene il tutto. Servite la crema tiepida o fredda con un filo di olio extravergine di oliva e decorata con i semi di sesamo e qualche barbetta e accompagnate con pane tostato.

E con questa ricetta partecipo al contest di Verdecardamomo
per vincere il bellissimo libro di Marco Bianchi

lunedì 7 maggio 2012

Pancakes con spinaci


La domenica, come spesso accade, ci si sveglia un po’ più tardi e allora perché non fare un bel brunch? In realtà l’idea del brunch è solo un modo per giustificare la mia voglia di pancakes. Ieri ho provato a farli salati, con degli spinacini teneri e freschi che ho trovato al mercato. Sarà, ma a me i pancakes piacciono in qualsiasi modo e anche questi mi sono sembrati proprio buoni… voi che ne pensate? 

Ingredienti:
(per 2 persone)

2 uova
100 g di spinaci baby lessati, strizzati e tritati (o altra verdura in foglia)
3 cucchiai di farina
50 ml di latte
2 cucchiai di formaggio grana grattugiato
1 cucchiaino di lievito chimico per preparazioni salate
olio per ungere la padella

In una ciotola mettete la farina e aggiungete mescolando le uova, il latte, la verdura, il formaggio e alla fine il lievito. Fate scaldare una padella antiaderente, ungetela con un po' d'olio e versatevi un mestolo di impasto, come spiegato qui. Fate cuocere per 2 minuti poi giratelo. Cuocete per altri 2 minuti. Impilate i pancakes uno sull'altro e serviteli con un sughetto di pomodoro o un pezzetto di burro o con qualche goccia di aceto balsamico o con quello che la vostra fantasia vi suggerisce.

giovedì 19 aprile 2012

Linguine con agretti e arancia

Come al solito c’è qualcosa che giace in frigorifero, completamente dimenticato… cosa sarà? Sembra un gioco di abilità culinaria con l’ingrediente segreto, svelato all’ultimo momento. Gli agretti! Uff li avevo comperati proprio perché erano freschissimi e ora sono un po’ appassiti. Nel frattempo ho anche messo su l’acqua per la pasta. Idea! Metto tutto insieme e creo un primo bello e salutare. E sì perché gli agretti (o barba di frate) hanno eccellenti proprietà depurative, sono ricchi di sali minerali e hanno pochissime calorie. Aggiungo della scorzetta d’arancia a julienne, anch’essa con grandi proprietà aperitive, digestive e stimolanti delle difese immunitarie. Il piatto alla fine avrà un gusto amarognolo ma ottimo per rigenerarsi dopo le feste. Il condimento è rigorosamente a crudo: olio extravergine d’oliva, ricco di acidi grassi benefici, a cui si può aggiungere poco di succo dell’arancia (un po’ di vitamina C non ci dispiace) se l’arancia è bionda e dolce.

Ingredienti:
(per 2 persone)

1 mazzetto di agretti
150 g di linguine
1 arancia bio
olio extravergine di oliva
sale

Mettete l'acqua per la pasta sul fuoco e quando arriva ad ebollizione, salatela e tuffateti gli agretti mondati e lavati. Aspettate che l'acqua riprenda il bollore e buttateci la pasta. Nel frattempo grattugiate la scorza dell'arancia con la grattugia per julienne con i buchi grandi e, facoltativo, spremete il succo di una metà. Scolate la pasta e con gli agretti un minuto prima della fine della cottura e lasciateli per trenta secondi nello scolapasta (gli agretti trattengono molta acqua). Disponeteli nel piatto, mettete sopra le scorze di arancia e condite con l'olio a crudo e il succo se volete.

lunedì 9 aprile 2012

Zuppa di grano e fagioli all'occhio speziati

Fatte e rifatte le “pastierine”, mi sono avanzati alcuni ingredienti, tra cui il grano cotto. Di fare altri dolci non se ne parla. Anzi sono decisa a fare qualche giorno di dieta dopo le feste e ho voglia di dedicarmi a qualcosa di sano. La stagione suggerirebbe qualcosa di fresco e primaverile ma le temperature praticamente invernali mi hanno fatto venire voglia di una buona zuppa riscaldante, leggermente speziata.

Ingredienti:
(per 2 persone)

200 g di fagioli all'occhio già cotti
200 g di grano cotto
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 foglia di salvia
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di zenzero in polvere
olio extravergine di oliva
sale
foglie di salvia secche

In un tegame fate rosolare, in poco olio, uno spicchio d'aglio e la foglia di salvia. Versate i fagioli e il concentrato di pomodoro, mescolate bene e fate insaporire per un paio di minuti. Aggiungete le spezie e un paio di cucchiai di acqua. Mescolate bene e fate cuocere per 5 minuti. Unite il grano e mescolate fino a che i chicchi siano ben separati e il tutto amalgamato (se necessario unite ancora poca acqua). Salate e fate cuocere per 10 minuti. Servite la zuppa calda o tiepida con una spolverata di foglie di salvia secche tritate e un filo d'olio a crudo.

mercoledì 4 aprile 2012

Piccole (quasi) pastiere

Quando arriva Pasqua uno dei miei primi pensieri è la pastiera napoletana. In particolare ricordo una pastiera buonissima che faceva una vecchia vicina di casa. Era la classica, vera pastiera casalinga con tutti gli ingredienti e tutto il cerimoniale per la preparazione. Ore e ore passate nell'allestimento di un dolce che richiede una cura e perizia particolari. Preparare il grano, passare la ricotta al setaccio, il giusto aroma di fiori d’arancio e cosa più delicata di tutte, la “frolla” che conterrà tutto il ripieno. La difficoltà è data dal fatto che non si tratta di una normale frolla ma di una pasta molto friabile e delicata che deve essere stesa con molta attenzione perché deve essere molto sottile. Ricordo che la vicina la stendeva tra due fogli di pellicola. Era un’operazione che alla fine della giornata ti dava il colpo di grazia ma era necessaria. Da lì in poi non sono più riuscita a mangiare una pastiera con il guscio troppo alto o troppo duro o tipo crostata. Facendo sempre i conti con il tempo che manca, quest'anno farla non è pensabile … però ma non mi andava di rinunciare al sapore della ricotta con il grano e tutto il resto (una volta l’anno in barba all’intolleranza). Quindi ho pasticciato, sperimentato e alla fine ho tirato fuori un surrogato (i puristi della pastiera mi odieranno) che si prepara in pochi minuti… a mali estremi, estremi rimedi! E posso dire di essere più che soddisfatta: grande gusto in poco tempo :D
Buona Pasqua a tutti!

Ingredienti
(4 monoporzioni)

210 g di grano cotto
100 g di zucchero
250 g di ricotta
1 uovo intero
1 tuorlo
2 cucchiai di canditi
1/2 fialetta di aroma fior d'arancio
zeste di mezza arancia
1 pizzico di vanillina
1 pizzico di cannella (facoltativo)
1 pizzico di sale
vaschette in alluminio monoporzione
burro e farina per le vaschette

In una ciotola amalgamate la ricotta con lo zucchero. Unite il grano e lavorate bene. Aggiungete i canditi, la buccia d'arancia grattugiata, la vanillina, la cannella, il pizzico di sale e mescolate tutto. In ultimo mettete l'aroma di fior d'arancio e le uova e finite di lavorare bene. Imburrate e infarinate le vaschette, versatevi il composto (riempiteli non oltre la metà perché in cottura il composto si gonfia molto) e infornate a 170° per 75', fino a quando saranno ben dorati. Sfornateli e fateli raffreddare completamente prima di servirli.

giovedì 29 marzo 2012

Fiocchi di miglio a colazione

Mi piacciono tutti cereali, in tutti i modi, ma devo dire che il miglio è quello che mi piace di meno, mi dà sempre la sensazione che rimanga un po’ “sabbioso”. Ma è ricco di vitamine e minerali ed è un toccasana per i capelli, quindi lo mangerei anche se fosse sabbia davvero hahahh! Scherzi a parte, perché prendere degli integratori per i capelli se la natura ci ha fornito un alimento così efficace? La coltivazione e il consumo dei cereali risalgono a epoche remote ed il miglio è uno dei più antichi. È originario delle regioni calde dell’Asia ed era già usato dai Greci e Romani. È privo di glutine, quindi adatto anche ai celiaci. È facile da preparare. Si può cucinare un po’ come il riso, tostandolo leggermente e poi aggiungendo il doppio di acqua (es.: una tazza di miglio e due tazze d’acqua). Oppure come un risotto, aggiugendolo a un fondo di verdure, ad esempio, e bagnandolo con acqua bollente o brodo. In commercio, il miglio si trova decorticato, in fiocchi e ridotto in farina. Per iniziare a mangiarlo in modo quasi quotidiano (voglio splendidi capelli :)) ho provato i fiocchi. Sono semplicissimi da usare sia per colazione che nelle minestre, con una consistenza che non mi dispiace affatto. Li ho provati con frutta e yogurt (per me di soia). Ho messo tutti gli ingredienti nel mixer e ne è uscita una crema buonissima.

Ingredienti

1 banana
1 yogurt o 100 ml di latte
1 cucchiaio di fiocchi di miglio
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di miele (facoltativo)


mercoledì 21 marzo 2012

Marco Bianchi a Roma

Martedì scorso Marco Bianchi è stato ospite presso l'Università Sapienza di Roma. L'evento, organizzato da "Sapienza in movimento", ci ha dato l'opportunità di conoscere meglio lo "chef scienziato". Ricercatore presso un importante istituto di Oncologia Molecolare di Milano, Marco collabora con fondazioni come la "IEO - Istituto Europeo di Oncologia" e la "Fondazione Umberto Veronesi".
Marco ci ha illustrato quali sono i fondamenti di una sana alimentazione e i pericoli derivanti da un consumo eccessivo di grassi, soprattutto animali, e carni rosse.
(cliccate sulle foto per ingrandirle)
Ci ha raccontato in modo semplice e chiaro come alcuni tumori siano influenzati dall'alimentazione e come alcuni alimenti contengano sostanze che ci difendono da essi,

e ci ha descritto l'importanza dell'assunzione di alimenti derivanti dal regno vegetale, dalle proteine ai grassi.
E' un gran peccato che le foto scattate in aula siano di pessima qualità (a causa della scarsa luminosità) ma tutto ciò di cui ci ha parlato, e molto di più, lo si può trovare nei suoi libri "I magnifici 20" e "Le ricette dei magnifici 20" nella collana "Il lettore goloso" diretta da Allan Bay, Ponte alle Grazie ed., e apprendere attraverso le sue trasmissioni televisive (presto anche il sito www.imagnifici20.it).
Poi ci ha dato la dimostrazione pratica di quanto sia facile preparare piatti gustosi e soprattutto sani!
Eccolo nel suo cooking show mentre ci fa assaggiare "bistecche" vegetali
e prepara, in pochi minuti, la maionese vegana.
Qui riporto la preparazione della sua maionese:
1 parte di latte di soia
2 parti di olio di mais
olio extravergine di oliva
aceto di mele
curcuma

In un contenitore mettete il latte di soia, un pizzico di curcuma (per dare il colore) e metà dell'olio di mais. Azionate il frullatore ad immersione e vedrete che pian piano comincia a montare. Aggiungete poco per volta il resto dell'olio e un poco di olio extravergine di oliva. In ultimo alcune gocce di aceto di mele... e la maionese è fatta!
Grazie Marco e torna a trovarci presto!

venerdì 9 marzo 2012

Biscottini ricchi

Era già da un po' che volevo realizzare qualche delizia di Luca Montersino ma per mancanza di tempo rimandavo sempre. Sfogliavo e risfogliavo i suoi libri e ogni giorno avrei voluto farne una.. la sua "sacher light" è una tentazione spaziale :) Poi ho notato nel suo libro “Golosi di salute” (il mio preferito vista la mia intolleranza al lattosio), una ricettina semplice da realizzare in tempi ristretti: biscottini ricchi! Pochi ingredienti (e chi conosce Montersino capisce perché specifico) che in gran parte avevo già in dispensa (a parte il burro… che proverò ad eliminare dalla ricetta in un prossimo esperimento). Ho pensato che la ricetta fosse perfetta per partecipare al contest di polvere di peperoncino e mi sono messa subito all'opera. Ho dimezzato il peso degli ingredienti (Montersino è molto generoso nelle dosi) e ho modificato leggermente la ricetta, in base agli ingredienti che avevo. L'impasto è particolarmente molle e appiccicoso, tanto che avevo pensato di aver errato in qualche calcolo. Invece sono usciti dei biscottini buonissimi e particolarissimi: croccanti fuori e leggermente morbidi dentro. A me sono venuti un po' schiacciati invece che tondi (ricordano un po' i cantucci) ma per il resto sono soddisfattissima!
P.S.: per la foto ringrazio Ugo che in questa occasione mi ha prestato il suo obbiettivo (in realtà l'ho torturato finché ha ceduto) e Fabiana, erede dell'obbiettivo appartenuto a suo zio, uno dei fotografi di scena italiani più bravi! E' stata un'emozione usarlo. Grazie!

Ingredienti:
50 g di farina 00
50 g di farina integrale
35 g di farina di semola di grano duro
135 g di zucchero di canna grezzo
25 g di burro
50 g di albumi
70 g di uva passa
30 g di prugne secche denocciolate
60 g di mandorle sgusciate
35 g di gherigli di noci
20 g di semi di sesamo

Mettete in un recipiente il burro, le farine, lo zucchero e gli albumi (50 g di albumi sono circa due albumi da uova piccole). Impastate tutto velocemente. Io ho usato il robot. Prima vederete delle briciole poi appena si forma una palla, l'impasto è pronto (impiega un minuto circa).
Unite all'impasto tutta la frutta secca a pezzetti e i semi, amalgamando tutto bene. Con le mani e il piano ben infarinati, formate dei filoncini e cuoceteli su una placca da forno foderata di carta da forno per 30 minuti a 180°. Quando saranno dorati sfornateli e fateli raffreddare, quindi tagliateli a fette.

Con questa ricetta partecipo al contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con Bibliotheca Culinaria"

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