venerdì 5 ottobre 2012

Pane azzimo sfogliato

Questo pane è nato una sera in cui non c'era pane in casa e qualcuno di mia conoscenza non aveva nessunissima intenzione di mangiare le mie squisite (per lui orrende) gallette di riso. In quel periodo avevo deciso di evitare i lieviti, quindi, la soluzione fu una via di mezzo, un pane azzimo.
Ho provato varie volte a fare il pane azzimo in casa ma spesso ho ottenuto risultati delundendi. Il pane non cuoce bene o cuoce troppo, può venire gommoso o troppo duro e se non lo si consuma subito, il giorno dopo è praticamente impossibile da mangiare.
Allora ho provato a sfogliarlo. Sì, proprio come una pasta sfoglia, l'ho piegato, steso, ripiegato e risteso quattro volte e avendolo ripiegato ogni volta in quattro strati, praticamente è risultato sfogliato 16 volte. 
Ho anche usato olio, sale e rosmarino, che normalmente non sono previsti nel pane azzimo ma così risulta più gustoso e croccante.

Ingredienti:

250 g di farina 00
100-125 ml di acqua
olio extravergine di oliva
rosmarino
sale

Mettete la farina in una ciotola e aggiungete un pizzico di sale, qualche ago di rosmarino e poca acqua per volta mescolando, fino ad avere un impasto leggermente più consistente dell'impasto del pane normale. La quantità d'acqua dipende molto dalla farina e dalla temperatura e umidità dell'ambiente. Vi ho indicato la quantità che ho utilizzato io. Versate l'impasto su una spianatoia o su un piano e lavoratelo con le mani fino a che risulti liscio e omogeneo. Ora stendetelo con il matterello.
 Spennellatelo di olio e ripiegatelo in quattro.



Stendetelo di nuovo e ripetete l'operazione altre tre volte, spennellando di olio ogni volta (in tutto non impiegherete più di 5 minuti). Dividete l'impasto in quattro parti e stendetelo ad avere uno spessore di 3-5 mm. Mettete le sfoglie sulla teglia del forno foderata di carta da forno e cuocete a 180°C fino a quando il pane risulterà dorato (20-30 minuti circa).

note:
- vi consiglio di consumarlo subito oppure consumaelo al massimo il giorno dopo conservandolo in un sacchetto di carta dentro uno di plastica.

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