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giovedì 24 maggio 2012

Straccetti di tofu

Insomma l'estate si fa attendere ma qualcuno pensa già alla prova costume. Certo non è salutare lasciarsi andare per mesi e poi mettersi a dieta solo per paura dell'aspetto estetico. Comunque sia, molte persone si avvicinano a un'alimentazione sana inizialmente per perdere qualche chiletto poi, sentendosi meglio, continuano sperimentando anche alimenti inusuali, fino a regimi più diversi come vegetariani e vegani.
Uno degli alimenti più usati nei regimi vegetariani/vegani è il tofu. E' un alimento derivato dal "latte" di soia, dopo un processo simile a quello che subisce il latte di mucca per ottenere il formaggio. E' molto utilizzato nei paesi dell'Estremo Oriente ed è molto apprezzato per il suo buon contenuto proteico e poche calorie, assenza di lattosio, caseine e glutine (che possono dare intolleranze e allergie). Si trova in commercio in pratici panetti freschi che possono essere utilizzati in cucina in moltissime preparazioni. Ha un sapore neutro (vi consiglio di provarne diverse marche perché alcuni non hanno un gran sapore e preferite quelli freschi e morbidi) e per questo si trova aromatizzato e condito con erbe, olive, fatto alla piastra, insaporito con salsa di soia, etc. Io preferisco quello "al naturale" e insaporirlo come mi pare. 
Oggi l'ho preparato con la rucola...di corsa... e dalla foto si capisce :(
Ho unto leggermente una padella e ho dorato il tofu a fettine. Quando si è colorito ho aggiunto la rucola e l'ho fatta appassire. Ho mescolato e condito con salsa di soia. Ho lasciato ancora un minuto sulla fiamma e per far prendere sapore e poi servito. 

giovedì 29 marzo 2012

Fiocchi di miglio a colazione

Mi piacciono tutti cereali, in tutti i modi, ma devo dire che il miglio è quello che mi piace di meno, mi dà sempre la sensazione che rimanga un po’ “sabbioso”. Ma è ricco di vitamine e minerali ed è un toccasana per i capelli, quindi lo mangerei anche se fosse sabbia davvero hahahh! Scherzi a parte, perché prendere degli integratori per i capelli se la natura ci ha fornito un alimento così efficace? La coltivazione e il consumo dei cereali risalgono a epoche remote ed il miglio è uno dei più antichi. È originario delle regioni calde dell’Asia ed era già usato dai Greci e Romani. È privo di glutine, quindi adatto anche ai celiaci. È facile da preparare. Si può cucinare un po’ come il riso, tostandolo leggermente e poi aggiungendo il doppio di acqua (es.: una tazza di miglio e due tazze d’acqua). Oppure come un risotto, aggiugendolo a un fondo di verdure, ad esempio, e bagnandolo con acqua bollente o brodo. In commercio, il miglio si trova decorticato, in fiocchi e ridotto in farina. Per iniziare a mangiarlo in modo quasi quotidiano (voglio splendidi capelli :)) ho provato i fiocchi. Sono semplicissimi da usare sia per colazione che nelle minestre, con una consistenza che non mi dispiace affatto. Li ho provati con frutta e yogurt (per me di soia). Ho messo tutti gli ingredienti nel mixer e ne è uscita una crema buonissima.

Ingredienti

1 banana
1 yogurt o 100 ml di latte
1 cucchiaio di fiocchi di miglio
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di miele (facoltativo)


mercoledì 21 marzo 2012

Marco Bianchi a Roma

Martedì scorso Marco Bianchi è stato ospite presso l'Università Sapienza di Roma. L'evento, organizzato da "Sapienza in movimento", ci ha dato l'opportunità di conoscere meglio lo "chef scienziato". Ricercatore presso un importante istituto di Oncologia Molecolare di Milano, Marco collabora con fondazioni come la "IEO - Istituto Europeo di Oncologia" e la "Fondazione Umberto Veronesi".
Marco ci ha illustrato quali sono i fondamenti di una sana alimentazione e i pericoli derivanti da un consumo eccessivo di grassi, soprattutto animali, e carni rosse.
(cliccate sulle foto per ingrandirle)
Ci ha raccontato in modo semplice e chiaro come alcuni tumori siano influenzati dall'alimentazione e come alcuni alimenti contengano sostanze che ci difendono da essi,

e ci ha descritto l'importanza dell'assunzione di alimenti derivanti dal regno vegetale, dalle proteine ai grassi.
E' un gran peccato che le foto scattate in aula siano di pessima qualità (a causa della scarsa luminosità) ma tutto ciò di cui ci ha parlato, e molto di più, lo si può trovare nei suoi libri "I magnifici 20" e "Le ricette dei magnifici 20" nella collana "Il lettore goloso" diretta da Allan Bay, Ponte alle Grazie ed., e apprendere attraverso le sue trasmissioni televisive (presto anche il sito www.imagnifici20.it).
Poi ci ha dato la dimostrazione pratica di quanto sia facile preparare piatti gustosi e soprattutto sani!
Eccolo nel suo cooking show mentre ci fa assaggiare "bistecche" vegetali
e prepara, in pochi minuti, la maionese vegana.
Qui riporto la preparazione della sua maionese:
1 parte di latte di soia
2 parti di olio di mais
olio extravergine di oliva
aceto di mele
curcuma

In un contenitore mettete il latte di soia, un pizzico di curcuma (per dare il colore) e metà dell'olio di mais. Azionate il frullatore ad immersione e vedrete che pian piano comincia a montare. Aggiungete poco per volta il resto dell'olio e un poco di olio extravergine di oliva. In ultimo alcune gocce di aceto di mele... e la maionese è fatta!
Grazie Marco e torna a trovarci presto!

domenica 13 novembre 2011

Riso al latte

Eccomi con un post dolcissimo! L’ho appena mangiato per colazione e mi sto ancora leccando i baffi slurp! Avevo preparato questo dessert a casa della mia amica Angelica ed è proprio lei che mi ha chiesto di pubblicarlo. Si trattava di una cena turca e sütlaç (tradotto: budino di riso al latte) era il dolcetto finale. Ho imparato a fare il riso al latte durante uno dei miei viaggi a Istanbul. È una delle versioni più semplici e credo tra le più autentiche: non prevede l’uso di acqua per la cottura del riso né addensanti tipo fecola o amidi (procedura che troviamo spesso in grecia). L’ho sempre fatta a occhio quindi per essere sicura delle giuste misure, l’ho rifatta 3 volte, per la gioia di chi si è trovato a fare da cavia (da cui aspetto i commenti). Quella che vedete nella foto è la seconda versione ma mi sono accorta che, con il cacao (aggiunto arbitrariamente) e la cannella più il tempo per fare le foto, si era asciugato un po’. Quindi l’ho rifatta per essere sicura che risultasse come volevo (in cucina sono un po’ pignola :P)

Ingredienti:
(per 4 persone)

70 g di riso
600 ml di latte
70 g di zucchero
1/2 baccello di vaniglia o 1 pizzico di vanillina
1 pizzico di sale
cannella

In un tegame versate il latte e unite il riso, lo zucchero, il mezzo baccello di vaniglia (o la vanillina) e il pizzico di sale. Ponete a fiamma media e portate il latte a ebollizione. Mescolate spesso perché il riso tende ad attaccare al fondo e controllate che il calore non sia eccessivo: il latte deve sobollire leggermente. Cuocete fino a completa cottura del riso. Il tutto dovrà risultare come una minestra piuttosto brodosa (raffreddando addenserà) e il riso non al dente ma morbido.  Io ho usato un riso fino ribe e l’ho cotto per 40 minuti. Altri tipi di riso possono avere tempi di cottura diversi, comunque consiglio di usare un riso dai chicchi piccoli. Tolto dal fuoco, continuate a mescolare per altri 10 minuti. Versate in coppette o bicchieri e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente poi in frigo per almeno 2 ore.
Servite spolverato di cannella.

note
- una mia personale variazione alla ricetta originale è l’aggiunta di cacao insieme alla cannella (come nella foto). Provatela e ditemi se non è speciale.
- chi non tollera il latte può usare il latte di soia. Potrebbe risultare leggermente più denso (dipende dal tipo di latte di soia). In caso aggiungetene un pochino durante la cottura.

domenica 2 ottobre 2011

Pancakes

Evviva i pancakes!! E chi se lo immaginava, da piccola, quando vedevo nei films, gli americani che facevano colazione con le “frittelle”, che quelle non erano proprio frittelle ma una delle cose che avrei amato di più nella vita? Ormai ne esistono infinte varianti soprattutto con la frutta e anche salati (che presto vi proporrò). Ma io adoro i classici: alti, buoni, caldi, grondanti di sciroppo d’acero (e ci andrebbe anche un pezzetto di burro in cima a completare il tutto)!
Certo lo sciroppo d’acero non è proprio un ingrediente delle nostre parti quindi sostituitelo (se volete) con del buon miele italiano, millefiori o anche di castagno.
Al posto del solito cornetto e cappuccino, sono un’ottima colazione e un buon modo per non arrivare a metà mattina con il buco allo stomaco e il classico “calo di zuccheri” che ti fa cascare la faccia sulla tastiera del pc (per non parlare della palpebra che cala in piena lezione all’università).
Ecco la ricetta originale tratta da una vecchia edizione di "New Cook Book" (un classico della cucina americana)

Ingredienti:
(per 2 persone)

125 g di farina
15 g di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 uovo
240 ml di latte
2 cucchiai di olio di semi

La preparazione è molto semplice: io metto tutti gli ingredienti (tranne il latte) in un contenitore dai bordi alti e impasto con un frullatore a immersione (altrimenti usate una comune frusta e un po' d'olio di gomito). Aggiungo poco per volta il latte fino ad avere un impasto liscio e senza grumi.
Nel frattempo che l'impasto riposa un po', scaldate a fuoco medio un padellino antiaderente (quelli per le crèpes sono perfetti). Quando è ben caldo, ungetelo con un filo d'olio che distribuirete con un pennello o della carta da cucina.

Ora mescolate bene il composto e versatene un mestolino al centro del padellino. Lasciatelo cuocere fino a che non noterete le bollicine sulla superficie, poi giratelo. Dovranno risultare ben dorati da entrambe le parti.
Disponeteli uno sull'altro e aggiungete sciroppo, miele e frutta, etc., secondo i vostri gusti.

note:
- in caso di intolleranza al latte, sostituitelo con latte di soia.
- oltre a sciroppo d'acero, burro, miele e frutta, si possono accompagnare con marmellata, zucchero al velo, panna montata e topping al cioccolato.
- se dovessero avanzare (dubito) anche a merenda sono buonissimi (scaldateli leggermente nello stesso padellino).
- in America sono chiamati anche flapjacks oppure hotcakes.

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